Disturbi Neurologici Funzionali
Brevi considerazioni sui DNF (Disturbi Neurologici Funzionali)
Da diversi anni svolgo attività ospedaliera ambulatoriale presso l’IRCCS Neuromed di Pozzilli (IS) e il San Raffaele Pisana di Roma, occupandomi dei Disturbi Neurologici Funzionali.
Il sintomo funzionale, a parità di fenomeno, può essere ricondotto a due meccanismi distinti.
In un caso, esso rappresenta un fenomeno di conversione, cioè l’esito sul corpo di un problema di natura psichica. Ciò significa che il sintomo è decifrabile e riconducibile alla sua sfera più propria, ossia quella psichico-simbolica.
Nell’altro caso, invece, il sintomo funzionale non è una conversione, ma una vera e propria perdita di controllo sul corpo, che appare come suscettibile di “frantumarsi”. In questa evenienza emergono tre aspetti significativi:
- Il rapporto tra un evento traumatico e la reazione al trauma è molto stretto. Il trauma non viene assorbito dalle sovrastrutture simboliche e letteralmente rompe l’integrità corporea (che si mantiene attraverso l’immagine di sé — stadio dello specchio). Si osserva dunque una perdita di controllo sulle funzioni e, in particolar modo, sugli arti.
- L’irruzione del trauma e la conseguente rottura dell’integrità corporea generano nei pazienti uno stato angosciante di dolore fisico, che dà seguito a fenomeni ipocondriaci. Freud definisce l’ipocondria come un delirio che ricade sul corpo: lungi dall’essere una mera immaginazione, essa produce importanti perturbazioni interne e dolori fisici dovuti al ristagno della libido. La causalità enigmatica di tali perturbazioni spinge i pazienti alla ricerca di una spiegazione; il reperimento di una diagnosi fornisce inizialmente un senso di sollievo, che tuttavia non perdura.
- Infine, la comparsa di un sintomo funzionale potrebbe avere un valore predittivo rispetto a uno squilibrio significativo sul piano psichico.
Lo svolgimento del percorso psicoterapeutico differirà, dunque, a seconda che si tratti dell’uno o dell’altro meccanismo. Nel primo caso seguirà i parametri della psicoanalisi classica, di scavo e di deciframento; nel secondo, invece, consisterà in un lavoro più propriamente orientato alla ricomposizione e al ricollegamento del tessuto psichico sfilacciato.

